
Questa attività è diventata, con l’acuirsi della crisi, un baluardo per le piccole e medie imprese oberate dai debiti ma dotate ancora di una discreta capacità di operare sul mercato.
Le operazioni che vengono condotte in questo ambito mirano, senza ricorrere agli strumenti ben più costosi e spesso inaccessibile del concordato, ad utilizzare strumenti minori pur previsti dalla L.F. ma che hanno un impatto meno invasivo sia per l’azienda sia per gli interlocutori della stessa (personale, fornitori, banche).
In particolare è stato messo a punto un metodo di lavoro che, partendo dalla verifica di tutti gli asset aziendali e dei relativi pesi, punta a verificare quali possono essere le soluzioni concretamente attuabili dall’impresa.
Viene svolta un’analisi preliminare denominata Progetto di Fattibilità Preventiva che si conclude con una valutazione basata sull’analisi SWOT che consente all’imprenditore di valutare le ricadute di ogni possibile scelta in termini di opportunità, minaccia, punti di forza e punti di debolezza.
Al rilascio del progetto di fattibilità preventiva, sulla base delle decisioni consapevoli prese dal cliente con il contributo del consulente, si avvia la fase esecutiva.